viabilità 

Camion in città, dopo l’ennesima vittima scatta l’appello Fiab: «Sensori anti-angolo cieco obbligatori»

Dopo l’investimento mortale avvenuto il 16 dicembre a Sampierdarena, un comunicato chiede al Comune un piano immediato: dispositivi di rilevazione per pedoni e ciclisti su tutti i mezzi pesanti, restrizioni progressive per i veicoli non dotati e controlli con sanzioni

L’ennesima tragedia sulle strade genovesi riapre con forza il tema della sicurezza dei cosiddetti “utenti vulnerabili” e del transito dei mezzi pesanti nei quartieri densamente abitati. Lo fa la Fiab, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta che in una nota rende pubblica una richiesta precisa.

Il riferimento è all’investimento mortale avvenuto ieri, 16 dicembre, nella delegazione di Sampierdarena: un autoarticolato che trasportava un container ha travolto un pedone in via Cantore. Secondo le prime ricostruzioni l’uomo sarebbe stato trascinato per un lungo tratto – fino ad arrivare nell’area del Belvedere – e per lui non c’è stato nulla da fare. La vittima è Elio Arlandi, 67 anni, figura conosciuta anche in ambito musicale come tra i fondatori dei Big Fat Mama.

Proprio questo episodio ha spinto i firmatari di un comunicato a chiedere “un intervento immediato e concreto”: rendere obbligatoria l’installazione di sensori di rilevazione per pedoni e ciclisti e dispositivi anti-angolo cieco su tutti i mezzi pesanti che circolano in ambito urbano, affiancati da sistemi di segnalazione acustica e visiva a supporto dell’autista.

Nel testo si sottolinea come non si tratti di un fatto isolato. Viene richiamato anche un grave precedente del 10 maggio 2023 in via Cornigliano, quando un autoarticolato investì più pedoni su una strada urbana: in quell’occasione una donna di 50 anni perse la vita e un’altra persona rimase gravemente ferita. Il comunicato cita inoltre tragedie analoghe avvenute di recente in Liguria, a conferma – si legge – della pericolosità delle interazioni tra mezzi di grandi dimensioni e chi si muove a piedi o in bicicletta.

A sostegno della richiesta viene portato l’esempio di Milano: nel contesto della Zona a Traffico Limitato “Area B”, camion, furgoni e autobus devono essere dotati di blind spot warning systems, sistemi di allerta per l’angolo cieco, per poter accedere alle aree e alle fasce orarie soggette a restrizioni. Tra i punti evidenziati: l’obbligo di dotazione per i mezzi pesanti, il divieto di accesso per i veicoli non conformi (salvo eccezioni temporanee molto limitate) e la previsione di sanzioni.

La richiesta rivolta a Genova è netta: “L’inerzia della pubblica amministrazione non può essere ulteriormente tollerata: restare fermi significa assumersi la responsabilità di nuove vittime”. Da qui le tre proposte operative: un piano comunale che imponga sensori e sistemi anti-angolo cieco sui mezzi pesanti in ambito urbano, restrizioni progressive di accesso per i veicoli privi di tali tecnologie e campagne di controllo efficaci, con sanzioni, per garantire il rispetto delle regole.

“La sicurezza di pedoni e ciclisti deve essere messa al centro delle politiche di mobilità urbana – conclude il comunicato – il tempo delle promesse è finito: bisogna agire ora”.


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